Domenica 15 aprile, la 66ma Assemblea regionale

Nel weekend del 14/15 aprile si sono svolti il Consiglio regionale e l’Assemblea regionale nella sua forma per delegati.

Infatti da qualche anno l’assemblea ha deciso, approvando un nuovo regolamento, di “sdoppiarsi” e di trasformare quello che chiamavamo “Consiglio regionale allargato ai Capi Gruppo” in un vero e proprio momento assembleare (quindi con possibilità di votare e prendere alcune decisioni).

Ad aprile, coi Capi Gruppo, abbiamo anzitutto realizzato un momento di formazione al ruolo attraverso un approfondimento sui come ed i perché della cosiddetta “riforma Leonardo” (l’insieme di modifiche sulle strutture associative che hanno toccato il ruolo della zona, i progetti dei vari livelli, il ruolo dei consiglieri generali, eccetera).

Abbiamo poi condiviso la verifica del Progetto regionale fatta nelle CoCa prima dell’assemblea e vissuto un momento di confronto sui temi del Consiglio generale che stava per arrivare.

Il momento del pranzo è stato l’occasione per conoscere i responsabili delle comunità MASCI liguri, presenti nello stesso luogo per il loro Consiglio regionale.

Per quanto riguarda le decisioni prese, abbiamo approvato il bilancio regionale e votato alcune richieste arrivate come mozioni (stipula di nuove convenzioni con enti/aziende e riflessione sul sistema delle due assemblee che, come già previsto, si avvia verso la necessaria verifica).

Dopo il necessario resoconto (a seguire trovate anche l’articolo pubblicato sul Cittadino) concludiamo però con una riflessione, data da un dato di fatto: questa assemblea è partita con un quorum risicatissimo (poco più di 2/3 dei gruppi erano presenti) che è venuto a mancare nel corso della giornata.

Certamente è necessario chiedersi perché, cioè chiedersi come garantire che la nostra associazione resti tale e non diventi una federazione di gruppi (o zone) che fanno ognuno per sé.

Come “migliorare” i momenti di democrazia? In che modo migliorare l’attuale struttura dei processi che portano alle decisioni? E come sentirci, come Capi gruppo, chiamati maggiormente ad essere presenti nei momenti di rappresentanza per garantire che i nostri Gruppi possano contribuire alle scelte?

Consapevoli che il tema “partecipazione” è caldo, e non solo in Agesci ma in tutta la nostra società, vorremmo far ripartire un percorso di riflessione.

Cerchiamo capi di varia esperienza (non solo quadri, non solo “veterani”, non solo già competenti sul tema…) per costruire un cammino che porti a ragionare insieme e magari sperimentare qualche bella idea.

Contattateci respregm@liguria.agesci.it, respregf@liguria.agesci.it


(articolo tratto da “Il Cittadino”, giornale dell’Arcidiocesi di Genova)

Qualunque sia la vostra vocazione, vi esorto: siate coraggiosi, siate generosi e, soprattutto, siate gioiosi!

Questa la frase di Papa Francesco che è stata scelta per guidare l’Assemblea Regionale di Agesci Liguria, tenutasi domenica 15 aprile presso il Circolo Pianacci a Prà.

I delegati della maggior parte dei 62 gruppi Agesci liguri, con i rappresentanti regionali e zonali, in totale un centinaio di persone, si sono riuniti per un confronto sui temi del prossimo Consiglio Generale nazionale, l’approvazione del bilancio e la verifica del progetto regionale 2015-2018 che ha permesso di evidenziare i temi su cui continuare a lavorare, come pietre miliari nel prosieguo del cammino di Agesci Liguria.

Il giorno prima era stato invece il Consiglio regionale a riunirsi, per iniziare a delineare le azioni prioritarie regionali che si affiancheranno ai progetti delle Zone. Agesci ha di recente infatti dato più peso all’azione ed al pensiero locale con una rinnovata centralità delle diverse zone, che in Liguria sono sei.

Don Piero Spinetta, in vece dell’assistente regionale don Giorgio Rusca, ha celebrato la S.Messa ricordando l’importanza di saper narrare la fede in maniera personale dopo aver fatto esperienza viva di Gesù. Questo e altri momenti della giornata sono stati condivisi con il Consiglio regionale del Masci, riunito nello stesso luogo, per proseguire il cammino di comunione e reciproca collaborazione tra le due associazioni scout.

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